sabato 25 febbraio 2012

Startupper e il businnes va in rete




Gli animi degli startupper digitali si entusiasmano e si mettono alla prova, in un mondo dove facebook occupa il primo posto nella classifica 2011 delle 100 start up digitali di maggior valore producendo, solo in Italia, 2,5 miliardi di euro di indotto e 33 mila posti di lavoro.



Keep calm and start up è il motto riportato nei gadget riservati a chi, lo scorso 28 gennaio a Napoli, ha partecipato a un brunch dal sapore tecnologico ed è entrato a far parte della comunità di Indigeni Digitali. Un tour che tocca varie città italiane per far scoprire le opportunità di business che il mondo del web può riservare ai giovani creativi. Un incontro organizzato dall’associazione Indigeni Digitali, in collaborazione con Italian Startup Scene Campania, che riunisce internet addicted con la voglia di condividere e contribuire allo sviluppo della cultura dell’innovazione.

La mission del network, nato nel febbraio 2010, è sintetizzata così da Fabio Lalli, socio fondatore
e presidente dell’associazione: «Portare la Silicon Valley in ogni angolo d’Italia! Per fare questo — spiega Lalli — non dobbiamo sradicare le competenze dai territori ma piuttosto contribuire a costruire una rete che permetta la libera circolazione delle idee. È l’unico modo per fare uscire dal cassetto il talento e realizzarlo». Una riunione, in spontanea diretta twitter, dove in 5 minuti si sono alternate le voci, i progetti e le speranze di chi ha creato la propria start up a colpi di click. In apertura l’impegno di Informatici Senza Frontiere per mettere la tecnologia al servizio delle situazioni di disagio; Mangatar è il nome di un game
ispirato alla cultura giapponese del fumetto; One vote si propone come una piattaforma di sostegno allo sviluppo di idee, nel video di presentazione le parole chiave sono: inventa, proponi, manifesta, organizza; De Revolutione è un s o c i a l network per chi sogna un mondo migliore e partecipa alla costruzione di massa critica: 38 mila iscritti prima ancora di aver avviato una campagna di marketing; Bisquits è un altro social
network per condividere «semplicemente» codici; i Parcheggiatori si propone di combattere il fenomeno
dei parcheggiatori abusivi con un sistema di segnalazione on line delle richieste illecite di pagamento. Talenti
che vengono allo scoperto e raccontano come stanno puntando su se stessi per la costruzione del proprio futuro professionale tra business plan e costi zero. 

Giovani e start up, binomio vincente per innescare nuovi progetti di sviluppo competitivo. Durante l’incontro di Indigeni Digitali è stata presentata una possibilità di sostegno a giovani menti creative che hanno un’idea brillante nel settore ICT, anticipata da Bruno Uccello, presidente AT Coroglio, consorzio di imprese innovative con sede nel Polo Tecnologico di Campania Innovazione. 

Gli «assetati» di innovazione cercano sempre più spazi per far sentire la loro voce: fino al 16 febbraio 2012 è possibile partecipare a Creative Clusters, concorso di idee innovative promosso da Campania Innovazione.
Inoltre è arrivata in Italia la comunità web Early Adopters.it per commentare le ultime start up italiane, proporre feedback e testare prodotti, al grido di: se ti piace l’idea, spread the word!

Fonte: Agenzia Campania Innovazione

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