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sabato 24 marzo 2012

Italia Judaica: gli ebrei in Italia tra Rinascimento ed Età barocca

 
 
 
 
 
 
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Nella biblioteca digitale della Direzione generale per gli Archivi è disponibile in PDF il volume degli atti del convegno internazionale tenutosi a Genova dal 10 al 15 giugno 1984 con il titolo Italia Judaica: gli ebrei in Italia dal Rinascimento all’Età barocca.
Italia Judaica. Gli ebrei in Italia tra Rinascimento ed età barocca : atti del 2. Convegno internazionale : Genova, 10-15 giugno 1984. - Roma : Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1986. – (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Saggi; 6).
Indice
Giuseppe Sermoneta, Aspetti del pensiero moderno nell’Ebraismo italiano tra Rinascimento e Età barocca
* * *
Ebrei d’Italia in un’epoca di transizione
Shlomo Srmonsohn, Divieto di trasportare Ebrei in Palestina
Roberto Bonfil; Riflessioni sulla storiografia ebraica in Italia nel Cinquecento
Michele Luzzati, Dal prestito al commercio: gli Ebrei dello Stato fiorentino nel secolo XVI
Aldo Agosto, L’Archivio di Stato di Genova e le fonti relative alla storia degli Ebrei genovesi dal XV al XVIII secolo
Ariel Toaff, Il commercio del denaro e le comunità ebraiche «di confine» (Pitigliano, Sorano, Monte San Savino, Lippiano) tra Cinquecento e Seicento
Renata Segre, Il mondo ebraico nei cardinali della Controriforma
Abraham Melamed, The Perception of Jewish History in Italian Jewish Thought of the Sixteenth and Seventeenth Centuries. A Re-examination
Il pluralismo del mondo culturale ebraico in Italia nei secoli XVI e XVII
Kenneh R. Stow, Delitto e castigo nello Stato della Chiesa: gli Ebrei nelle carceri romane dal 1572 al 1659
Rossana Urbani, Nuovi documenti sulla formazione della «Nazione ebrea» nel Genovesato durante il XVII secolo
Fausto Parente, Alcune osservazioni preliminari per una biografia di Sisto Senese. Fu realmente Sisto un ebreo convertito?
Giuliano Tamani, Parafrasi e componimenti poetici in volgare e in caratteri ebraici di Mordekhày Dato
Moshe Idel, Major Currents in Italian Kabbalah between 1560-1660
Dan Pagis, Baroque Trends in Italian Hebrew Poetry as Reflected in an Unknown Genre
Sergio J. Sierra, Lo Iessòd ‘Olàm («Il pilastro su cui poggia il mondo») e l’opera poetica di Moshèh Zacùt
Giuseppa Saccaro Battisti, La cultura filosofica del Rinascimento italiano nella «Puerta del cielo» di Abrahàm Cohèn Herrera
URL: <http://www.archivi.beniculturali.it/DGA-free/Saggi/Saggi_6.pdf>
 

mercoledì 7 marzo 2012

E-book gratuiti sulla storia e la cultura del Medio Oriente

 
 
 
 
 
 
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Le pubblicazioni dell’Istituto francese del Medio Oriente (Ifpo – Institut français du Proche-Orient) diffondono i risultati della ricerca in campo storico e sociologico che riguarda i paesi del Medio Oriente, in particolar modo Siria, Libano, Giordania, territori palestinesi, Iraq.
E’ da pochi mesi disponibile in rete una collezione di libri in formato elettronico (quasi tutti in lingua francese, molti disponibili gratuitamente).
Presses de l’Ifpo takes care of the distribution and promotion of academic research carried out by the Institut français du Proche-Orient (Ifpo) specialising in the Near-East – Syria, the Lebanon, Jordan, the Palestinian territories, and Iraq. Research published covers antiquity to the present day and comes from a number of disciplines in the humanities and social sciences. Presses de l’Ifpo produces at least fifteen works per year (not including co-publications) and has a large historical back catalogue of research (400 works) into the Near East inherited from its founding organisations, which date back to 1922
http://ifpo.revues.org/


Bertrand Russell alla radio: il ciclo inaugurale delle Reith Lectures

 
 
 
 
 
 
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Ogni anno, a partire dal 1948, la BBC invita un personaggio di rilievo a tenere un ciclo di conferenze per la radio (BBC Radio 4). Questi prestigiosi cicli di conferenze sono noti come Reith Lectures.
La serie delle Reith Lectures fu inaugurata nel 1948 dal filosofo inglese Bertrand Russell con un ciclo di sei trasmissioni intitolato Authority and the Individual.
  • Social Cohesion and Human Nature (trasmissione andata in onda il 24 dicembre 1948) – In his first lecture Russell explores the role of impulses in human nature. He charts the way these impulses have manifested themselves throughout history, from very primitive communities through to more ‘civilised’ societies.
[ascolta durata della trasmissione: 30 minuti]  [leggi la trascrizione]
  • Social Cohesion and Government (trasmissione andata in onda il 2 gennaio 1949) - In his second lecture Russell examines how forms of social cohesion have developed throughout history and considers the effects of increasing state control, as exemplified by Soviet Russia.
[ascolta durata della trasmissione: 30 minuti]  [leggi la trascrizione]
  • The Role of Individuality (trasmissione andata in onda il 9 gennaio 1949) – In his third lecture Russell considers the importance of individual initiative to a community, and argues for flexibility, local autonomy, and less centralisation in society. Modern organisations, he says, must be more flexible and less oppressive to the human spirit if life is to be saved from boredom.
[ascolta durata della trasmissione: 30 minuti]  [leggi la trascrizione]
  • The Conflict of Technique and Human Nature (trasmissione andata in onda il 9 gennaio 1949) - In his fourth lecture Russell examines what part human nature has played in the development of civilised society, and argues that poverty, suffering and cruelty are no longer necessary to the existence of civilisation. He believes these can be eliminated with the help of modern science, provided it operates in a humane spirit, and with an understanding of the springs of happiness and life.
[ascolta durata della trasmissione: 30 minuti]  [leggi la trascrizione]
  • Control and Initiative: Their Respective Spheres (trasmissione andata in onda il 23 gennaio 1949) - In his penultimate Reith lecture Bertrand Russell considers which matters should be controlled by the state in a healthy and progressive society, and what should be left to private initiative. He argues that in our complex world, there cannot be fruitful initiative without government, but nor can there be government without initiative.
[ascolta durata della trasmissione: 30 minuti]  [leggi la trascrizione]
  • Individual and Social Ethics (trasmissione andata in onda il 30 gennaio 1949) - In his final lecture Russell relates social and political doctrines to the individual ethics by which people guide their personal lives. He argues that Man needs a sense of personal morality to guide his conduct, and must learn to be critical of tribal customs and beliefs that may be generally accepted amongst his neighbours. Primitive impulses, he says, can find harmless outlets in adventure and creation. He suggests that Man has always been subject to two miseries: firstly, those imposed by external nature which are now largely diminished by science; and secondly, those that men inflict on each other, such as through war. Russell rejects the argument that human nature demands war, believing instead that the greed for possession will lessen as the fear of destitution is removed from society.
[ascolta durata della trasmissione: 30 minuti]  [leggi la trascrizione]
URL: <http://www.bbc.co.uk/programmes/p00h9lz3/episodes/player

L'audiolibro de “Le città invisibili” di Italo Calvino

L'audiolibro de �Le città invisibili� di Italo Calvino
Una delle opere più interessanti di Italo Calvino è stata inserita nel catalogo di audiolibri de Il Narratore Audiolibri. Le città invisibili vede la luce nel 1972 e ha come personaggio principale Marco Polo, ma i temi che si intrecciano sotto la superficie narrativa sono molteplici e straordinariamente attuali. Il rapporto con città ignote, ambienti sconosciuti, affascinanti e destabilizzanti al tempo stesso, il confronto non sempre agevole con lingue diverse dalla propria creano un intreccio strutturale che ripete uno schema polifonico, ma sempre regolare; ogni capitolo, ad esempio, è introdotto e chiuso da un dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan. Nell’opera, nata progressivamente aggiungendo tassello a tassello si narra di cinquantacinque città, tutte dal nome di donna. Lo stesso Calvino ammette:
“Questo libro nasce un pezzetto per volta, a intervalli anche lunghi, come poesie che mettevo sulla carta, seguendo le più varie ispirazioni.”
e il tempo che intercorre fra una creazione e l’altra sembra interpretato dalla voce narrante che guida il lettore-ascoltatore fra i palazzi e gli angoli più reconditi di mondi reali eppure sospesi a mezz’aria. Unica pecca è forse la voce poco plastica di Moro Silo a cui va il merito, però, di aver molto dato alla realizzazione e diffusione degli audiolibri in Italia.
Italo Calvino
Le città invisibili
voce narrante: Moro Silo
ISBN 978-88-88211-86-2
CD, durata 58 minuti, euro 12,99

Alessandro Manzoni: Google ne ricorda il compleanno con un doodle su I promessi sposi

Alessandro Manzoni: Google ne ricorda il compleanno con un doodle su I promessi sposi
Google, con un suo doodle, ci ricorda che oggi è il compleanno di Alessandro Manzoni che nacque, infatti, a Milano il 7 marzo 1785 per poi morire, sempre a Milano, 88 anni dopo, il 22 maggio 1873. Il suo nome completo era Alessandro Francesco.
Per celebrare i 227 anni del Manzoni, Google propone un doodle ispirato a I promessi sposi che, siamo sinceri!, molti di noi hanno imparato a odiare sui banchi di scuola tanto che, una volta cresciuti, abbiamo sempre storto il naso quando sentivamo parlare di Manzoni. Aggiungiamoci, poi, che ci facevano imparare Il cinque maggio come una noiosa e incomprensibile cantilena e il gioco è fatto. Questo è, purtroppo, il rischio che si corre quando si presenta agli studenti un testo e gli si dice: “Questa è letteratura!”. L’effetto che si ottiene è quello di far odiare non solo l’autore proposto, ma tutta la letteratura.
Ma torniamo a Manzoni e al suo compleanno. Tra i suoi Inni Sacri a me piacciono molto La Pentecoste e Il Natale, quest’ultimo soprattutto per quell’immagine iniziale di un masso che rotola a valle e sta, simbolo di una umanità decaduta che sarà salvata dalla nascita di Gesù. O, volendo fare una lettura laica (che Manzoni mi perdoni!), simbolo di un’umanità abbrutita che potrà risollevarsi solo attraverso la bellezza della poesia e della letteratura.
Qual masso che dal vertice
Di lunga erta montana,
Abbandonato all’impeto
Di rumorosa frana,
Per lo scheggiato calle
Precipitando a valle,
Batte sul fondo e sta;
Là dove cadde, immobile
Giace in sua lenta mole;
Né, per mutar di secoli,
Fia che riveda il sole
Della sua cima antica,
Se una virtude amica
In alto nol trarrà:
Tal si giaceva il misero
Figliol del fallo primo…

mercoledì 22 febbraio 2012

La Filosofia della conoscenza al Collège de France

Il Collège de France vanta una tradizione di dieci lustri nell’insegnamento della filosofia della conoscenza, grazie all’attività didattica e di ricerca di  Jules Vuillemin, Jacques Bouveresse e Claudine Tiercelin.
Il sito La Philosophie de la connaissance au Collège de France pubblicherà a breve libri e contributi scritti dai tre professori, in lingua francese o in inglese.
Il sito, da poco inaugurato, ospita per il momento il volume Qu’est-ce qu’un système philosophique? di Jacques Bouveresse, contenente le lezioni tenute al Collège nel 2007 e nel 2008.
À travers les enseignements de Jules Vuillemin, Jacques Bouveresse et Claudine Tiercelin, la philosophie de la connaissance a, depuis cinquante ans, une présence forte au Collège de France. Appuyée sur une certaine tradition du rationalisme en France, largement ouverte aux philosophies de langue allemande et anglaise et au style de pensée analytique, elle s’y est développée selon des voies originales.
Le site éditorial « La philosophie de la connaissance au Collège de France » a pour but de rendre visible et largement accessible cette tradition de pensée.
Il publie :
a) des cours, des conférences et des recueils d’articles, ainsi que des ouvrages inédits ou épuisés de ces trois professeurs ;
b) des livres issus des colloques et des séminaires organisés par leurs chaires ;
c) des livres écrits par des membres de leurs équipes, ou par des chercheurs associés à leurs chaires ;
d) d’autres livres étroitement liés à la même tradition de pensée.
Ces ouvrages sont publiés en français ou en anglais, éventuellement bilingues.
Ils sont organisés en plusieurs collections :
  • Langage et connaissance
  • Métaphysique et connaissance
  • Rationalité, vérité et démocratie