Libri e censura
La brezza del mare, salata e fredda, s’infrange
contro le mura di quella che fu la fortezza militare spagnola più grande
dell’America Latina. La Cabaña ospitava i cannoni che proteggevano
L’Avana in epoca coloniale, ma durante i primi anni della rivoluzione fu
il luogo in cui furono fucilati centinaia di simpatizzanti del regime
di Fulgencio Batista. Migliaia di cubani furono condannati a morte o
fatti prigionieri, senza ricevere un vero e proprio processo.
Per fortuna ormai da diversi anni La Cabaña è solo un museo e la sede di eventi artistici e culturali. Proprio qui, a un passo dal mare e con una splendida vista sull’Avana, si è appena chiusa la Fiera internazionale del libro. Un incontro di letteratura che attira moltissimi visitatori, soprattutto cubani. La gente viene alla fiera alla ricerca di libri che nel resto dell’anno non si possono comprare da nessuna parte. I bambini scorrazzano nei corridoi del forte mentre i genitori fanno lunghe code per comprare una raccolta di racconti per l’infanzia o un libro di disegni da colorare.
La presenza delle case editrici straniere è molto limitata, per lo scarso interesse commerciale dell’evento. È una festa di colori, libri e incontri, ma c’è anche la censura. Per esempio gli autori cubani che sono in esilio e hanno espresso un’opinione critica sul governo non sono presenti alla fiera. La lista degli esclusi è così lunga che è difficile non paragonare le sbarre di una volta con la cultura ideologicamente controllata di oggi.
Per fortuna ormai da diversi anni La Cabaña è solo un museo e la sede di eventi artistici e culturali. Proprio qui, a un passo dal mare e con una splendida vista sull’Avana, si è appena chiusa la Fiera internazionale del libro. Un incontro di letteratura che attira moltissimi visitatori, soprattutto cubani. La gente viene alla fiera alla ricerca di libri che nel resto dell’anno non si possono comprare da nessuna parte. I bambini scorrazzano nei corridoi del forte mentre i genitori fanno lunghe code per comprare una raccolta di racconti per l’infanzia o un libro di disegni da colorare.
La presenza delle case editrici straniere è molto limitata, per lo scarso interesse commerciale dell’evento. È una festa di colori, libri e incontri, ma c’è anche la censura. Per esempio gli autori cubani che sono in esilio e hanno espresso un’opinione critica sul governo non sono presenti alla fiera. La lista degli esclusi è così lunga che è difficile non paragonare le sbarre di una volta con la cultura ideologicamente controllata di oggi.
Di Yoani Sánchez - Traduzione di Francesca Rossetti.
24 febbraio 2012
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