Ricordate che ne avevamo parlato in aula?
Ecco qui, nella sua versione digitale, la guida ai servizi della Biblioteca digitale del nostro Ateneo.
http://tinyurl.com/bpmvtdb
L'avevamo concepita in maniera molto più fresca ed amichevole, ma purtroppo è stata "castrata" dal protocollo (a mio avviso troppo rigido) del gruppo Comunicazione di Ateneo, che ama alla follia il blu pantone :-p e disdegna tutte le iconcine che catturano l'attenzione dei più giovani ;-) Comunque ci abbiamo lavorato tanto e siamo contenti lo stesso. :-)
Volevo condividerla con voi.
Un caro saluto
Simonetta
Questo blog è la "palestra 2.0" dei corsisti del Master di II livello in “Libro, documento e patrimonio antropologico. Conservazione, catalogazione, fruizione” Università degli studi di Palermo - a. a. 2010 – 2011
mercoledì 20 giugno 2012
domenica 17 giugno 2012
Campagna a favore dei colleghi-tirocinanti abbandonati
Sostieni la campagna di raccolta fondi per i colleghi-tirocinanti abbandonati.
Ogni giorno due colleghi-tirocinanti subiscono la triste sorte di recarsi al castello maledetto.
Aiutaci ad aiutarli. Dona 2 euro inviando un SMS al 44444.
Grazie
Fermiamo lo scempio degli abbandoni ai tirocini.
domenica 10 giugno 2012
Concorsi e borse di studio
Per chi non li avesse visti, vi segnalo due avvisi passati sulla lista AIB CUR.
Non so quanto valide possano essere queste occasioni di lavoro, ma è pur sempre utile dare un'occhiata per valutare.
http://istituzionale.provincia.mc.it/?p=36483#more-36483
http://letture.wordpress.com/2012/06/08/universita-di-milano-concorso-per-un-d-presso-la-divisione-coordinamento-biblioteche/
Buon lavoro con la tesina!
Simonetta
venerdì 1 giugno 2012
Dispensa sulla storia delle biblioteche antiche
Buongiorno a tutti! :-)
Mi faccio perdonare per il prolungato silenzio segnalandovi questa utile dispensa di Emilio Bertocci sulla storia delle biblioteche antiche.
https://pololig.files.wordpress.com/2012/05/eb-csa-sba121.pdf
Buona giornata
Simonetta
martedì 29 maggio 2012
sabato 26 maggio 2012
Il mio progetto di stage...
Lo stage che vorrei fare dovrebbe svolgersi in una struttura avviata, in una biblioteca che funziona, che accoglie gli utenti, che presta i libri, che offre i servizi di reference. Lo stage che vorrei fare dovrebbe fornire al tirocinante capacità vere, che possono essere trasmesse soltanto da bibliotecari esperti, da bibliotecari che conoscono il loro lavoro e che lo compiono passione e responsabilità. Lo stage che vorrei fare dovrebbe servire a mettere in pratica le nozioni teoriche di biblioteconomia, apprese durante un master di II livello.
La stage che vorrei fare dovrebbe avere tra gli obiettivi quello di far conoscere al tirocinante il mondo del lavoro, fatto di impegni, orari da rispettare, gerarchie, mansioni, etica, collaborazione tra colleghi; di invogliare il tirocinante a proseguire la strada che si è intrapresa, mostrando gli oneri e le fatiche, ma anche le ricompense e le gratificazioni di un lavoro fatto bene e con dedizione; di fare sbattere la faccia del tirocinante contro il muro della vita pratica all'interno di una biblioteca, delle problematiche di ogni giorno.
Le aspettative che ho per lo stage sono quelle che ci si aspetta da un master di II livello. In questo caso le aspettative che ho sono quelle che riguardano il coronamento di una formazione per addetti alla tutela, conservazione e fruizione del patrimonio librario, documentario ed etnoantropologico conservato presso biblioteche, archivi e musei. In semplici parole, lo stage che vorrei fare dovrebbe rendermi chiaro e noto il panorama lavorativo, che un master di II livello mi permette di tenere in considerazione.
Le motivazioni che supportano la scelta dello stage che vorrei fare sono quelle, forse futili e banali, che mi spingono a desiderare di poter avere un utente a cui consegnare un libro richiesto; di poter aiutare un utente disperato che cerca di inerpicarsi sui frastagliati e scoscesi cassetti di un catalogo a schede, oppure con "lena affannata" che cerca di stare a galla nel "pelago" dell'OPAC; di eseguire la catalogazione di monografie o seriali; di inventariare il patrimonio librario; di non dover attendere un utente che non arriverà mai perché "anche una biblioteca può morire. Muore perché le raccolte sono statiche. Muore perché non è quasi mai aperta. Muore per il disinteresse di chi la frequenta e, più importante, di chi non la frequenta. [...] Muore perché nessuno sa dove si trova. Muore perché ci vanno solamente i ragazzi delle scuole e i vecchi in pensione. Muore perché agli occhi dell'amministrazione essa esiste solamente come deposito per gli impiegati inabili, incapaci, indolenti, inutili o rompiscatole. Muore perché nessuno sa cosa possiede, perché i libri non si trovano, e perché non ha catalogo" (N. Harris, Il vivo Mattia Pascal, in «Biblioteche oggi» (3/2005), pp. 35-43).
Lo stage che vorrei fare dovrebbe poter essere coordinato all'attività relativa alla preparazione dell'elaborato progettuale per la prova finale: certo non è un obbligo, perché è pur sempre necessario un previo consenso del Coordinatore, però ciò risulterebbe equo e garantirebbe ai frequentanti un pari trattamento.
Lo stage che vorrei fare non dovrebbe essere troppo distante da casa, o difficile da raggiungere: è vero che 6 ore di tirocinio rappresentano solamente 1/4 di quelle disponibili in una giornata, ma 13 sono più della metà.
Whatsapp...
SMARTPHONE E SICUREZZA
Whatsapp, la app colabrodo: chat a rischio spioni
di Federico Formica
Un programmino chiamato "Whatsapp sniffer" permette a chiunque di leggere le nostre chat scambiate in wifi. Compresi gli allegati audio, video e fotografici. A rischio tutti i sistemi tranne il Blackberry
Se chattiamo mentre siamo collegati a una rete wifi pubblica, infatti, la nostra conversazione può tranquillamente essere letta da altri in un comodo e leggibilissimo file di testo. Tutto grazie ad una applicazione per cellulari Android chiamata “Whatsapp sniffer”: uno strumento molto semplice che permette di trovare tutti i telefonini collegati alla stessa rete wifi e di visualizzarne le conversazioni.
Compresi gli allegati fotografici, video e audio. In realtà Whatsapp Sniffer è stato rimosso dall'Android Market ma chi l'ha già scaricata può ancora utilizzarla per “bucare” le chat altrui. Ma c'è di più: non sono a rischio soltanto le chat scambiate con cellulari Android. Sono esposti anche i sistemi iOS (gli iPhone), Windows Mobile e Symbian. Gli unici al sicuro sono gli utenti Blackberry, visto che la Rim utilizza i propri server per veicolare il traffico dati.
Whatsapp ha annunciato di aver tappato la falla con una nuova versione, già messa a disposizione sull'Android Market e comprensiva dello “scudo” anti-spioni. In realtà il problema non sembra affatto risolto: anche la nuova versione sembra un colabrodo. Ad annunciarlo è Gdata, azienda produttrice di software antivirus, che consiglia di utilizzare Whatsapp utilizzando la connessione di rete del proprio operatore mobile.
(25 Maggio 2012)
L'articolo è tratto da Kataweb, http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2012/05/25/whatsapp-la-app-colabrodo-chat-a-rischio-spioni/?ref=HRSN-1
Stage...
Stage... arriviamo!
Russe? Polvere? Dentici ai ferri? Libri? Inventario? Cetriolo con fondi?
Quello che troveremo lo scopriremo solo lunedì.
venerdì 25 maggio 2012
lunedì 21 maggio 2012
Schede
Forse un giorno vi capiterà di leggere su una qualche rivista scientifica un qualcosa scritto sotto mio nome. Per questo motivo voglio manifestarvi confidenzialmente qual è il mio vero parere in merito. Viene riportata la versione che non sarà data alle stampe.
«Mancano un "compà" e che si parli di calcio
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La becera ideologia sicilianista di vittime delle invasioni barbariche dal nord che trapela da questo romanzo è veramente vomitevole. Per l'autore i siciliano-normanni sono tutti buoni, i tedeschi sono tutti orchi cattivi, i musulmani sono tutti dei volta gabbana e le donne musulmane tutte puttane a disposizione dei valorosi guerrieri normanni.
La scrittura è senza stile. Monotono. I personaggi parlano tutti allo stesso modo. Tutti danno del tu alla regina e all'imperatore. Forse l'autore avrebbe fatto bene a leggere qualche romanzo storico in più (Dumas, Manzoni, Scott, Hugo e tanti altri). Brutta mania quella di scrivere.
Un romanzo orribile. Ve lo sconsiglio.»