martedì 29 maggio 2012

sabato 26 maggio 2012

Il mio progetto di stage...


Lo stage che vorrei fare dovrebbe svolgersi in una struttura avviata, in una biblioteca che funziona, che accoglie gli utenti, che presta i libri, che offre i servizi di reference. Lo stage che vorrei fare dovrebbe fornire al tirocinante capacità vere, che possono essere trasmesse soltanto da bibliotecari esperti, da bibliotecari che conoscono il loro lavoro e che lo compiono passione e responsabilità. Lo stage che vorrei fare dovrebbe servire a mettere in pratica le nozioni teoriche di biblioteconomia, apprese durante un master di II livello.
La stage che vorrei fare dovrebbe avere tra gli obiettivi quello di far conoscere al tirocinante il mondo del lavoro, fatto di impegni, orari da rispettare, gerarchie, mansioni, etica, collaborazione tra colleghi; di invogliare il tirocinante a proseguire la strada che si è intrapresa, mostrando gli oneri e le fatiche, ma anche le ricompense e le gratificazioni di un lavoro fatto bene e con dedizione; di fare sbattere la faccia del tirocinante contro il muro della vita pratica all'interno di una biblioteca, delle problematiche di ogni giorno.
Le aspettative che ho per lo stage sono quelle che ci si aspetta da un master di II livello. In questo caso le aspettative che ho sono quelle che riguardano il coronamento di una formazione per addetti alla tutela, conservazione e fruizione del patrimonio librario, documentario ed etnoantropologico conservato presso biblioteche, archivi e musei. In semplici parole, lo stage che vorrei fare dovrebbe rendermi chiaro e noto il panorama lavorativo, che un master di II livello mi permette di tenere in considerazione.
Le motivazioni che supportano la scelta dello stage che vorrei fare sono quelle, forse futili e banali, che mi spingono a desiderare di poter avere un utente a cui consegnare un libro richiesto; di poter aiutare un utente disperato che cerca di inerpicarsi sui frastagliati e scoscesi cassetti di un catalogo a schede, oppure con "lena affannata" che cerca di stare a galla nel "pelago" dell'OPAC; di eseguire la catalogazione di monografie o seriali; di inventariare il patrimonio librario; di non dover attendere un utente che non arriverà mai perché "anche una biblioteca può morire. Muore perché le raccolte sono statiche. Muore perché non è quasi mai aperta. Muore per il disinteresse di chi la frequenta e, più importante, di chi non la frequenta. [...] Muore perché nessuno sa dove si trova. Muore perché ci vanno solamente i ragazzi delle scuole e i vecchi in pensione. Muore perché agli occhi dell'amministrazione essa esiste solamente come deposito per gli impiegati inabili, incapaci, indolenti, inutili o rompiscatole. Muore perché nessuno sa cosa possiede, perché i libri non si trovano, e perché non ha catalogo" (N. Harris, Il vivo Mattia Pascal, in «Biblioteche oggi» (3/2005), pp. 35-43).
Lo stage che vorrei fare dovrebbe poter essere coordinato all'attività relativa alla preparazione dell'elaborato progettuale per la prova finale: certo non è un obbligo, perché è pur sempre necessario un previo consenso del Coordinatore, però ciò risulterebbe equo e garantirebbe ai frequentanti un pari trattamento.
Lo stage che vorrei fare non dovrebbe essere troppo distante da casa, o difficile da raggiungere: è vero che 6 ore di tirocinio rappresentano solamente 1/4 di quelle disponibili in una giornata, ma 13 sono più della metà.

Whatsapp...

SMARTPHONE E SICUREZZA

Whatsapp, la app colabrodo: chat a rischio spioni

di Federico Formica
Un programmino chiamato "Whatsapp sniffer" permette a chiunque di leggere le nostre chat scambiate in wifi. Compresi gli allegati audio, video e fotografici. A rischio tutti i sistemi tranne il Blackberry

Se credevate che almeno le chat su telefonino fossero a prova di spioni sbagliavate di grosso. Whatsapp, una delle più popolari applicazioni di messaggistica per telefonini, ha una falla.

Se chattiamo mentre siamo collegati a una rete wifi pubblica, infatti, la nostra conversazione può tranquillamente essere letta da altri in un comodo e leggibilissimo file di testo. Tutto grazie ad una applicazione per cellulari Android chiamata “Whatsapp sniffer”: uno strumento molto semplice che permette di trovare tutti i telefonini collegati alla stessa rete wifi e di visualizzarne le conversazioni.

Compresi gli allegati fotografici, video e audio. In realtà Whatsapp Sniffer è stato rimosso dall'Android Market ma chi l'ha già scaricata può ancora utilizzarla per “bucare” le chat altrui. Ma c'è di più: non sono a rischio soltanto le chat scambiate con cellulari Android. Sono esposti anche i sistemi iOS (gli iPhone), Windows Mobile e Symbian. Gli unici al sicuro sono gli utenti Blackberry, visto che la Rim utilizza i propri server per veicolare il traffico dati.

Whatsapp ha annunciato di aver tappato la falla con una nuova versione, già messa a disposizione sull'Android Market e comprensiva dello “scudo” anti-spioni. In realtà il problema non sembra affatto risolto: anche la nuova versione sembra un colabrodo. Ad annunciarlo è Gdata, azienda produttrice di software antivirus, che consiglia di utilizzare Whatsapp utilizzando la connessione di rete del proprio operatore mobile.
(25 Maggio 2012)
 

Stage...

Stage... arriviamo!
Russe? Polvere? Dentici ai ferri? Libri? Inventario? Cetriolo con fondi?
Quello che troveremo lo scopriremo solo lunedì.


lunedì 21 maggio 2012

Schede

Forse un giorno vi capiterà di leggere su una qualche rivista scientifica un qualcosa scritto sotto mio nome. Per questo motivo voglio manifestarvi confidenzialmente qual è il mio vero parere in merito. Viene riportata la versione che non sarà data alle stampe.

«Mancano un "compà" e che si parli di calcio
Mariano Lanza ci prova e fallisce. Il suo romanzo rasenta il ridicolo. Dozzinale, banale, osceno, scadente: il peggior libro che io abbia mai letto. In un romanzo storico non basta inserire fatti storici presi da un manuale all'interno di una banalissima trama, bisogna che si abbia qualcosa da dire, che i personaggi abbiano veramente qualcosa da dire e non solamente «salve, come va?» «bene, tutto a posto». Il ricorso a fatti e personaggi storici non nasconde la totale mancanza dell'autore di una vera e propria cognizione della storia. Sfoggiare il nome di un normanno del XII secolo e poi usare i toponimi in uso adesso stona molto. Allo stesso modo l'uso di parole come progrom o concetti come "odio razziale" sembrano proprio fuori luogo per il periodo storico. E questi sono solo alcuni esempi. Poi sentirsi citare il gladiatore (al mio segnale scatenate l'inferno) è la ciliegina sulla torta.
La becera ideologia sicilianista di vittime delle invasioni barbariche dal nord che trapela da questo romanzo è veramente vomitevole. Per l'autore i siciliano-normanni sono tutti buoni, i tedeschi sono tutti orchi cattivi, i musulmani sono tutti dei volta gabbana e le donne musulmane tutte puttane a disposizione dei valorosi guerrieri normanni.
La scrittura è senza stile. Monotono. I personaggi parlano tutti allo stesso modo. Tutti danno del tu alla regina e all'imperatore. Forse l'autore avrebbe fatto bene a leggere qualche romanzo storico in più (Dumas, Manzoni, Scott, Hugo e tanti altri). Brutta mania quella di scrivere.
Un romanzo orribile. Ve lo sconsiglio.»

domenica 20 maggio 2012

Rassegna stampa

Colleghe e colleghi,
vi volevo ricordare che è sempre attiva la rassegna stampa che vi avevo proposto di costruire con gli articoli di giornale, dedicate alle tematiche del master. Insieme a qualche altro ho cercato di portare avanti lo spoglio. Per questo motivo vi volevo dire che i 300 ca. articoli selezionati possono tornare utili per le tesine di fine master (si spazia su tanti argomenti, ebook, libri antichi, archivi, editoria ecc.), quindi se volete abbiamo anche questo strumento in più, seppur limitatissimo. Vi invito a sfogliare e a cercare se c'è qualcosa che può tornarvi utile.
Il link della pagina ve lo invierò via mail.
Saluti saluti e ricordatevi che mancano 5 giorni.


PSC

martedì 15 maggio 2012

23 maggio 1992 - 23 maggio 2012


Giorno 23 maggio 2012 (alle ore 21.30), si terrà allo Steri di Palermo la commemorazione per il ventennale della morte di Giovanni Falcone, assassinato dalla mafia. Gli studenti del laboratorio di Poetica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Palermo presenteranno la loro testimonianza.
Grazie.