martedì 12 marzo 2013

Libri e biblioteche: testimonianza per la legalità?



Care Amiche e cari Amici,

siamo lieti di invitarVi all'evento organizzato dall'associazione Librido - Laboratorio di Studi e Servizi Culturali in collaborazione con l'Officina di Studi Medievali e l'Università degli Studi di Palermo dal titolo

Libri e biblioteche: testimonianza per la legalità?

che si svolge il 22 marzo p.v. a partire dalle ore 15.30 presso l'aula Cocchiara della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Palermo.
Per i dettagli e per maggiori informazioni si rimanda alla locandina in allegato.
Cordiali saluti.

Il Presidente
Vincenzo Bagnera



sabato 20 ottobre 2012

LIBRidO - Una nuova realtà


LIBRidO - Laboratorio di studi e servizi culturali è un’associazione di promozione sociale, nata nel 2012 per iniziativa di un gruppo di studiosi che, in seguito all’esperienza maturata nell’ambito del Master di II livello, organizzato dall'Officina di Studi Medievali in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo, in “Libro, documento e patrimonio antropologico. Conservazione, Catalogazione, Fruizione”, che hanno deciso di riunire le loro professionalità in un progetto comune.

 L’associazione si occupa di promuovere attività di ricerca e studio nel campo della conservazione, catalogazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali attraverso lo sviluppo e la realizzazione di progetti e servizi per il mondo della cultura, in particolar modo nel settore dell'inventariazione, catalogazione e conservazione dei beni culturali, nella gestione di biblioteche, archivi e centri di informazione.

Biblioteche - LIBRidO è in grado di offrire alle biblioteche pubbliche e private, tramite personale altamente specializzato (laureati in Conservazione dei Beni Culturali, settore archivistico-librario nel percorso di studi triennale, quadriennale e specialistico, e specializzati al Master di II livello in “Libro, documento e patrimonio antropologico. Conservazione, Catalogazione, Fruizione”) i seguenti servizi:
 - integrazione del personale addetto alle biblioteche, con apertura (anche serale), consulenza all’utenza (con attività di reference digitale, reference approfondito e quick reference) gestione degli acquisti (in continuazione con le scelte di collezione già presenti nella struttura o con interventi di risanamento delle stesse), inventariazione, catalogazione e prestito;
 - gestione delle attività correlate con uso dei principali software adottati nelle diverse biblioteche;
 - bonifica e automazione delle procedure catalografiche e gestionali;
 - catalogazione secondo le norme REICAT e gli standard internazionali di descrizione bibliografica (ISBD), soggettazione secondo il Soggettario delle biblioteche italiane, Catalogazione in SBN Antico e Moderno;
 - studio ed analisi progettuale per la collocazione fisica dei materiali bibliografici;
 - realizzazione di cataloghi in linea e cartacei;
- utilizzazione dei principali software di catalogazione e gestione bibliotecaria (SBN, CDS ISIS/Biblo, Biblomarca, @uol.it, Alexis, Sebina OL, Bookmark, BibloWin, TinLib);
 - attività di promozione della lettura e della biblioteca: mostra del libro, visite guidate per le scuole con laboratori di didattica della biblioteca, aperture serali o in occasioni di eventi particolari (con attività di supporto nella gestione della progettazione e comunicazione dell’evento);
 - progettazione ed organizzazione degli spazi;
 - progettazione di iniziative di comunicazione della biblioteca;
 - pubblicazione di bollettini delle novità.

Archivi - L'associazione è in grado di effettuare nel campo archivistico, grazie a personale qualificato (laureati in Storia, in Conservazione dei Beni Culturali e archivisti diplomati presso le Scuole di Paleografia Archivistica e Diplomatica degli Archivi di Stato e specializzati al Master di II livello in “Libro, documento e patrimonio antropologico. Conservazione, Catalogazione, Fruizione”):
 - lavoro di ordinamento ed inventariazione di archivi storici e correnti;
 - redazione di regesti, creazione di indici, inventari e repertori;
 - realizzazione di riproduzione fotografica dei documenti di maggior interesse storico (in b/n e colori);
 - informatizzazione e trasferimento dei dati su supporto informatico (DVD, CD-R, CD-RW);
 - descrizione di fondi antichi e moderni;
 - consulenza tecnico-scientifica per la stesura di progetti di protocollazione e archiviazione;
 - formazione professionale;
 - gestione e informatizzazione di archivi correnti;
 - gestione dei flussi documentali;
 - protocollo informatico;
 - scansione digitale;
 - titolario di classificazione degli atti comunali.
 L’équipe degli archivisti LIBRidO è in grado di effettuare analisi accurate in merito alle modalità di conservazione dei documenti archivistici e fatto predisporre una busta d’archivio in grado di far riposare i documenti "sdraiati" e non più in verticale come nei vecchi faldoni. In questo modo il materiale viene messo nelle migliori condizioni di conservazione non essendo sottoposto a stress e sollecitazioni per la posizione dedicata e rimanendo al riparo da luce e polvere. La busta predisposta è in cartone a ph neutro, approvato per la conservazione di materiale antico. É disponibile nel formato UNI e nel fuori formato per documentazione di archivio storico.

L'associazione si occupa, inoltre, della conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio antropologico, con particolare riferimento alle tradizioni popolari siciliane. Coopera con le Sovraintendenze e gli organi competenti per effettuare interventi e promuovere ricerche, con particolare riguardo ai settori bibliografico-archivistico, artistico-archeologico, storico-antropologico.

Associazione LIBRidO - Laboratorio di studi e servizi culturali
associazionelibrido@gmail.com
via Vitaliano Brancati, 16
90147 - Palermo

Presidente
Vincenzo Bagnera - 3397330924
vincenzo.bagnera@yahoo.it

Comitato direttivo
Pietro Simone Canale - 3284711502
pietroscanale@alice.it

Alessandra Mangano - 3477121833
alessandra806@hotmail.com

Anna Amandorla - 3281982728
ago84cx619zy@virgilio.it

Alessio Angelo - 3293231731
alessiofebo.angelo@gmail.com

Biagio Bertino - 3208483452
gigbertino@tiscali.it



domenica 23 settembre 2012

Bells

«Arance e limoni, dicon di San Clemente i campanoni.
Mi devi un soldino, dicono quelli di San Martino...». G. Orwell, 1984, VIII.

2 + 2 = 4

«Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente». G. Orwell, 1984, VI.

martedì 24 luglio 2012

Fottutissimi esami parte seconda...


PSC

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Già

Già

Ai miei colleghi la dedico...

martedì 17 luglio 2012

Convergenza digitale - AIB Notizie 8/98

Vi consiglio la lettura di questo interessantissimo articolo sulla convergenza digitale.

Convergenza nell'era digitale
Sfida per biblioteche, archivi e musei
di Maria Sicco


La DGXIII E/4 della Commissione europea ha organizzato lo scorso 13-14 agosto ad Amsterdam un seminario propedeutico alla partecipazione congiunta di biblioteche, archivi e musei al V Programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, che inizierà nel 1999.
La novità del prossimo programma quadro sta nell'impostazione delle linee di azione, che non prevedono più una linea specifica per le biblioteche, ma danno la possibilità alle istituzioni culturali di partecipare insieme in qualsiasi punto ove esse trovino uno specifico interesse.
Per attivare fin d'ora la collaborazione fra biblioteche, archivi e musei è stato organizzato un interessante incontro internazionale che ha fatto il punto sulla situazione dei progetti europei finora realizzati, sulle future possibilità di sviluppo di programmi in area digitale, sulla necessità di fornire ai cittadini informazioni culturali in forma elettronica e sui relativi problemi di standard e di copyright.
Il seminario è stato suddiviso in sessioni, la prima delle quali era dedicata a L'organizzazione del sapere in ambiente digitale. La priorità in questo campo è quella di documentare, proteggere il patrimonio culturale digitale europeo e renderne facile l'accesso a tutti i cittadini.
A questo proposito già nell'ultima tornata di progetti del Programma Biblioteche il progetto ELISE II, attualmente in atto, si propone di fornire un accesso integrato a risorse multimediali eterogenee e si pone quindi come base da seguire per futuri interventi. Lo stesso si può dire per il progetto UNIVERSE, che offrirà agli utenti un unico punto di accesso a risorse informative in rete, servizi integrati e possibilità di futuri sviluppi nell'ambito del document delivery.
Un servizio multimediale di notevole interesse è quello fornito negli Stati Uniti dalla "Biblioteca digitale" della Library of Congress, che metterà a disposizione dei cittadini la documentazione completa sulla storia americana.
La seconda sessione era dedicata a L'accesso del cittadino al patrimonio digitale. Sono stati definiti i principi base per l'organizzazione del sapere e dell'informazione allo scopo di avvicinare i cittadini al patrimonio digitale. Si deve arrivare a consentire il reperimento di qualsiasi tipo di oggetto conservato in biblioteche, archivi e musei, creando reti di conoscenza che favoriranno la crescita sociale. Su questa linea di azione opera già il progetto VAN EYCK, che si propone di realizzare stazioni di lavoro con interfaccia uniforme per storici dell'arte e artisti, offrendo la possibilità di recuperare informazioni, localizzazioni e documenti di storia dell'arte. Altri progetti in questo ambito sono in atto in Danimarca, dove sulla base dei risultati ottenuti dal progetto JUKE-BOX si sta realizzando un archivio audiovisivo, e in Germania, dove il progetto Kulturbox offre all'utenza la possibilità di ricostruire paesaggi virtuali e di ricreare nel tempo l'aspetto di quartieri storici delle città. Tutti spunti che consentono di trarre ispirazione per nuovi progetti nell'ambito del prossimo programma quadro.
La terza sessione del seminario era dedicata a Il futuro del digitale. I problemi relativi a questo patrimonio infatti sono enormi per quanto riguarda la sua conservazione e il suo utilizzo a lungo termine, in un mondo in cui l'evoluzione della tecnologie rende obsoleti in breve tempo sia hardware che software. Sarà necessario trovare sistemi di archiviazione e di migrazione, strutture e processi che consentano la conservazione e l'utilizzo del patrimonio digitale nel tempo. A questo proposito si dovrà prevedere l'aggiornamento degli standard e la compatibilità retroattiva degli archivi. Si è lungamente parlato degli standard attualmente più usati per l'archiviazione e la trasmissione di dati, suoni e immagini, mettendone in risalto pregi e problematiche. Un altro progetto del Programma Biblioteche all'avanguardia in fatto di patrimonio digitale è NEDLIB, cui partecipa anche la Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Il progetto si propone di creare una rete di biblioteche di deposito del materiale digitale, cercando di risolvere i numerosi problemi giuridici, organizzativi, finanziari e tecnici legati al controllo dei dati, alla cattura dei documenti e alla loro conservazione. Del resto, in tutto il mondo vanno crescendo iniziative volte alla creazione di grandi archivi digitali, come l'Archivio generale delle Indie, dedicato alla documentazione del materiale storico ispanoamericano e le varie attività patrocinate dall'Unesco nel programma Memory of the World.
Di conseguenza la quarta sessione del seminario si è occupata di Convergenza di tecnologie e standards per le collezioni digitali. Sono stati esaminati e giudicati gli standard di descrizione, di accesso e di interconnessione di dati digitali, auspicando la convergenza di biblioteche, archivi e musei per facilitare la distribuzione e la visualizzazione di collezioni di oggetti digitali. Di questo problema fa parte anche il corretto utilizzo dei metadati per costruire e conservare patrimoni digitali delle istituzioni della memoria. é stato citato a proposito il progetto ONE e ONE II che ha creato il software SR, collegato a Z39.50, per l'interconnessione dei vari formati MARC utilizzati dalle biblioteche e per facilitare il prestito interbibliotecario di materiale digitale. I vari progetti del Programma Biblioteche sono stati citati perché all'avanguardia dal punto di vista tecnologico e perché utilizzabili per una fruttuosa collaborazione anche con musei e archivi in vista del prossimo programma.
La quinta sessione si è occupata di Nuovi servizi nel loro contesto legale. I problemi di copyright per quanto riguarda le pubblicazioni elettroniche e i servizi digitali sono infatti molto complessi e dovranno essere risolti con un accordo di base a livello internazionale che non danneggi troppo l'attività culturale ed educativa svolta da biblioteche, archivi e musei. Di questi problemi e delle licenze fra editori elettronici e biblioteche si è occupato e ancora porta avanti azioni di studio e di mediazione il progetto ECUP+. Ulteriori problemi sorgeranno per quelle istituzioni che, come ad esempio le biblioteche, diventeranno autori di basi dati digitali e quindi usufruiranno dei diritti, ma troveranno difficoltà a gestirne la parte finanziaria.
La sessione sesta e conclusiva del Seminario era articolata in un intervento di Ariane Iljon e in una tavola rotonda dei relatori sulle Strategie di ricerca in ambito tecnologico. é stato ribadito che il Quinto programma quadro è stato riorganizzato per semplificare le tematiche e renderlo più focalizzato, flessibile e disponibile al cambiamento.
L'approccio organizzativo del programma è sempre per linee d'azione e all'interno per temi; ai risultati si richiede soprattutto utilizzo da parte dell'utenza, accessibilità e affidabilità. Il valore nazionale di un progetto deve sempre essere sussidiario al valore aggiunto europeo. I risultati dovranno essere rivolti all'intera società e a risolvere le necessità dei cittadini. La linea di azione che prevede specificamente l'intervento di biblioteche, archivi e musei è quella dedicata a: Una società dell'informazione a misura d'uomo, il cui tema: Contenuti e strumenti multimediali richiede la valorizzazione del patrimonio culturale europeo. Il punto cruciale di questo tema riguarda Pubblicazioni elettroniche interattive e patrimonio digitale e contenuti culturali. Proprio su quest'ultimo punto si richiede di migliorare ed accrescere l'accesso al patrimonio culturale, facilitarne la valorizzazione e stimolare lo sviluppo culturale attraverso il contributo chiave di biblioteche, archivi e musei.
I tre punti chiave di questo tema sono:
1) fornire un accesso integrato al patrimonio digitale e ai contenuti culturali in collezioni eterogenee e distribuite (archivi digitali e tradizionali di biblioteche, musei, archivi, archivi di suoni, arte multimediale, cinema e televisione).
2) Accrescere la funzionalità delle collezioni culturali su larga scala provvedendo ad arricchirne l'interattività e la gestione e a risolvere i problemi di copyright.
3) Conservazione e accesso ai contenuti multimediali di valore, con particolare riferimento al materiale elettronico e alle copie elettroniche di materiali e oggetti fragili.
Altre possibilità potranno essere individuate in altre linee di azione quando la stesura del programma sarà definitiva.
Si auspica quindi, da parte di tutte le istituzioni della memoria, un maggior apporto sul piano delle collezioni digitali, della loro conservazione, dell'accesso unificato a raccolte distribuite e della realizzazione di nuovi servizi per il pubblico e si richiede inoltre una costruttiva collaborazione su questi punti con archivi e musei per poter presentare progetti validi e realizzare servizi innovativi per i cittadini europei.
L'Osservatorio dei programmi internazionali per le biblioteche, per facilitare la partecipazione italiana al programma, ha creato un apposito Gruppo di lavoro, cui partecipano rappresentanti di biblioteche, archivi e musei, la cui funzione sarà quella di seguire gli sviluppi delle azioni comunitarie in ambito culturale e favorire e coordinare la partecipazione italiana. Il Gruppo di lavoro ha presentato al Seminario un documento programmatico che è stato molto apprezzato e che potrà servire come base per la presentazione di progetti e la ricerca di partner internazionali.

SICCO, Maria. Convergenza nell'era digitale. Sfida per biblioteche, archivi e musei. «AIB Notizie», 10 (1998), n. 8, p. 8-9.

URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n10/98-08sicc.htm

Come si realizzava un foglio di papiro nell'antico Egitto?

l papiro è un materiale scrittorio vegetale. Era fabbricato utilizzando una pianta acquatica, il cyperus papyrus, allora era molto diffuso in Egitto lungo il Nilo, in Palestina ed in Sicilia.
Il papiro costituì fonte abbondante ed economica di materiale scrittorio per gli Egizi.
Questo supporto era prodotto utilizzando il fusto del cyperus papyrus (papiro). Il fusto veniva tagliata in strisce longitudinali sottili, lunghe oltre un metro e larghe pochi centimetri. Tali strisce venivano poi disposte, una accanto all’altra, sopra un piano orizzontale in modo da formare uno strato continuo e il più possibile omogeneo. Su questo strato ne veniva collocato un altro con le strisce in modo trasversale rispetto le prime, formando un reticolo. I due strati erano poi compressi o battuti in modo da far aderire le sostanze collose contenute nelle fibre, successivamente veniva fatto asciugare all’aria.
Asciugati, i fogli di papiro, potevano essere attaccati uno accanto all’altro, i quali formavano una striscia continua, detta volumen, l’antesignano del nostro libro.

Fonte: http://jeanmarie-balogh.ch/comunicazione-visiva/php/papiropergamenaecarta.php




mercoledì 20 giugno 2012

La biblioteca digitale in tasca! Pubblicazione della guida

Ricordate che ne avevamo parlato in aula?
Ecco qui, nella sua versione digitale, la guida ai servizi della Biblioteca digitale del nostro Ateneo.
http://tinyurl.com/bpmvtdb
L'avevamo concepita in maniera molto più fresca ed amichevole, ma purtroppo è stata "castrata" dal protocollo (a mio avviso troppo rigido) del gruppo Comunicazione di Ateneo, che ama alla follia il blu pantone :-p e disdegna tutte le iconcine che catturano l'attenzione dei più giovani ;-) Comunque ci abbiamo lavorato tanto e siamo contenti lo stesso. :-)
Volevo condividerla con voi.
Un caro saluto
Simonetta

domenica 17 giugno 2012

Campagna a favore dei colleghi-tirocinanti abbandonati

Sostieni la campagna di raccolta fondi per i colleghi-tirocinanti abbandonati.
Ogni giorno due colleghi-tirocinanti subiscono la triste sorte di recarsi al castello maledetto.
Aiutaci ad aiutarli. Dona 2 euro inviando un SMS al 44444.
Grazie

Fermiamo lo scempio degli abbandoni ai tirocini.