Il papiro costituì fonte abbondante ed economica di materiale scrittorio per gli Egizi.
Questo supporto era prodotto utilizzando il fusto del cyperus papyrus (papiro). Il fusto veniva tagliata in strisce longitudinali sottili, lunghe oltre un metro e larghe pochi centimetri. Tali strisce venivano poi disposte, una accanto all’altra, sopra un piano orizzontale in modo da formare uno strato continuo e il più possibile omogeneo. Su questo strato ne veniva collocato un altro con le strisce in modo trasversale rispetto le prime, formando un reticolo. I due strati erano poi compressi o battuti in modo da far aderire le sostanze collose contenute nelle fibre, successivamente veniva fatto asciugare all’aria.
Asciugati, i fogli di papiro, potevano essere attaccati uno accanto all’altro, i quali formavano una striscia continua, detta volumen, l’antesignano del nostro libro.
Fonte: http://jeanmarie-balogh.ch/comunicazione-visiva/php/papiropergamenaecarta.php

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